Documentari

Nel portale WebTv della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia sono raccolti diversi documentari divulgativi sul patrimonio archeologico e storico artistico di Aquileia nati dalla collaborazione tra Regione Autononoma Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia e Direzione del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia:

La forma della memoria

La forma della memoriaLa forma della memoria come percorso per conoscere il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia: struttura tra le più importanti d'Italia. Un viaggio nel tempo che ha origine nella storia stessa dell'antica colonia romana di Aquileia, fondata nel 181 a.C., e da sempre snodo di traffici e commerci tra Occidente ed Oriente mediterraneo, tra l'oltralpe ed il mare. Dalla passione antiquaria del canonico friulano Giandomenico Bertoli, cne nel XVIII secolo inizia a raccogliere epigrafi e reperti che emergono dalla terra, alla capacità organizzativa di Enrico Maionica, primo direttore nel 1882 del Caesareum Museum Aquileiense, fino ad un presente che offre, raro esempio nel panorama museale italiano, la possibilità di visitare, oltre alle sale espositive, anche i magazzini, che raccolgono, ordinati per classi, i materiali che la città continua a offrire. Un immenso patrimonio ancora poco esplorato, che rappresenta però le nostre radici più lontane, forma della memoria di un passato in cui riconoscere il presente.

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La sfinge, il principe e gli Dei

La sfinge, il principe e gli Dei L’eccezionale frammento, riprodotto nella copertina del DVD, che proviene da una ricca domus della città, ornata di affreschi in cui compaiono gemme dipinte. Ne rimane una ben resa nella sua tridimensionalità. Forse un topazio molto luminoso o una corniola, chiara, simile alle tante che venivano incise ad Aquileia. L’anonimo pittore la tracciò nella seconda metà del primo secolo dopo Cristo.

La storia di Aquileia romana raccontata attraverso la glittica, l’arte di incidere le pietre preziose: una delle grandi peculiarità che il passato ha lasciato a questa città fondata nel 181 a.C. in uno spazio strategico per traffici e commerci. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce un numero notevolissimo di gemme e di paste in vetro incise, più che a Pompei e nella stessa Roma.