Museo Archeologico Nazionale

 

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 "Il Museo fu aperto nell'attuale edificio nel 1882. Bello l'ingresso ombreggiato di glicini, simpaticamente simile a un portico romano e bello il parco-giardino ... "

(G. Brusin, Aquileia e Grado. Guida storico-artistica, Padova 1955, p. 123)  

 

Il museo, istituito nel 1882 come "Imperial-regio Museo dello stato" con il patrocinio dell'imperatore Francesco Giuseppe, ha sede nella Villa Cassis Faraone, costruita tra il 1812 e il 1825; esso accoglie le collezioni storiche, ricevute in dono o acquistate dalle più illustri famiglie aquileiesi, integrate dai risultati delle ricerche condotte fra ‘800 e ‘900 soprattutto ad opera dei suoi direttori storici, Enrico Maionica, Giovanni Battista Brusin e Luisa Bertacchi.


gallerie lapidarie

 

L'ordinamento dell'esposizione, articolata fin dall'origine secondo temi, risale nella sua attuale disposizione agli anni '50 del secolo scorso: i materiali sono scanditi per classi, a partire dalla statuaria (ritratti, funeraria, sacra), per passare alla ceramica, ai metalli, ai vetri, alle gemme, agli oggetti di ornamento (in particolare ambre), che rispecchiano le attività economiche e la vita quotidiana della città. Le gallerie lapidarie, avviate negli anni '30 e ampliate negli anni '50 del ‘900, ospitano iscrizioni e monumenti pubblici e funerari e preziosi mosaici. Nuovi spazi espositivi sono stati ricavati nei magazzini, con le sale dedicate alla via Annia, mentre una sezione ospita l'imbarcazione rinvenuta a Monfalcone nell'area del Lacus Timavi.